Mario Draghi ha detto stop al cashback di Stato. È stato così stabilito durante l’ultimo Consiglio dei Ministri tenutosi lo scorso mercoledì. Per il Presidente del Consiglio la misura rischia di accentuare la sperequazione tra i redditi, indirizzando le risorse verso le categorie e le aree del Paese che si trovano in una migliore situazione economica.

Sono diverse le posizioni manifestate in Parlamento: il leader di Fratelli D’Italia, Giorgia Meloni, sottolinea come il suo Partito sia stato l’unica forza politica del Paese ad esprimersi sin da subito negativamente all’attuazione del Piano Italia Cashless, mentre il Ministro Pentastellato Patuanelli sottolinea come l’aver intrapreso tale strada rappresenti un grave errore che avrà le sue ripercussioni sia sulla lotta all’evasione fiscale, sia sui pagamenti effettuati tramite l’utilizzo di carte, e quindi sulla tracciabilità degli stessi.

Uno dei fattori determinanti che ha portato alla sospensione della misura secondo il Premier è l’onerosità che essa comporta: 4,75 miliardi di euro è la dotazione finanziaria inizialmente prevista dal Governo Conte-bis per l’attribuzione dei rimborsi e per la copertura delle ulteriori spese derivanti dalla sua attuazione. Tuttavia, un recente studio della Community Cashless society, basandosi sui dati relativi al cashback del mese di dicembre 2020, ha evidenziato come a fronte della spesa a cui lo Stato deve andare incontro, sono stimati consumi addizionali pari a 23,2 miliardi di euro per il biennio 2021-2022 e un recupero del sommerso pari a 1,2 miliardi di euro.

Per bilanciare la sospensione del cashback di Stato, sempre durante l’ultimo consiglio dei Ministri, è stato deciso di incrementare dal 30% al 100% il credito di imposta garantito sulle commissioni, agli esercenti che acquistano, noleggiano o utilizzano strumenti che consentono forme di pagamento elettronico entro il 30 giugno 2022, in modo tale da favorire la diffusione di tali strumenti su tutto il territorio nazionale.

Satispay, una delle App made in Italy più utilizzate per i micropagamenti e per lo scambio di denaro, ha appena annunciato tramite il CEO Alberto Dalmasso di voler garantire ai soggetti che si iscrivono sulla piattaforma nel mese di luglio la possibilità di usufruire del cashback per il secondo semestre del 2021, sottolineando come l’introduzione dell’incentivo monetario nella misura del 10% di quanto speso, abbia fatto crescere in questo primo semestre il volume di transazioni tramite dell’app del 210% rispetto al 2020.

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