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La saggezza di uno stratega si comprende dalla capacità di predire il futuro e prepararlo in anticipo.

Vladimir Putin non vi è riuscito nella disastrosa guerra contro l’Ucraina in cui, anche in caso di probabile vittoria, ne esce sconfitto in termini di reputazione, credibilità e autorevolezza internazionale. Putin non si era preparato alle sanzioni europee e non aveva immaginato che si arrivasse alla parziale estromissione delle banche russe dal circuito internazionale di pagamenti denominato SWIFT.

Xi Jinping, diversamente, ha ben compreso di vivere in un mondo fortemente influenzato dall’ alleanza atlantica tra USA e Europa. In questo contesto, ha capito che l’unico modo di rendere la Cina la futura egemone globale è creare un anti-sistema cino-centrico.

Questo progetto va avanti ormai da molti anni e in molteplici contesti.

La One Belt Road Initiative ha permesso alla Cina di diventare il principale trading partner globale in gran parte dei paesi prima controllati stabilmente dagli Stati Uniti. Attraverso una molteplicità di prestiti in Africa, Asia e Sud-America affidati a governanti poco interessati all’orizzonte temporale di lungo termine, la Cina ha esteso la sua influenza sui futuri mercati del terzo millennio. Nessun proiettile è stato usato a tal fine, solo saggezza e lungimiranza politica.

Similmente, la Cina ha compreso come lo SWIFT rappresenti una delle più importanti e potenti armi nell’arsenale dell’Occidente per infliggere sanzioni e ha risposto creando un sistema di pagamenti parallelo, il CIPS. Non è un caso che tale sistema sia stato creato all’indomani dell’invasione della Crimea da parte della Russia nel 2015 a cui l’Occidente aveva risposto con un significativo pacchetto di sanzioni economiche. Il problema del CIPS tuttavia è rappresentato dalla ridotta rilevanza dello yuan cinese nell’economia mondiale.  Affinché il CIPS possa diventare un vero competitor dello SWIFT, la Cina necessita di rendere la sua valuta alla pari del dollaro in termini di importanza e utilizzo negli scambi commerciali globali.

Xi Jinping è uno stratega e non lascia mai nulla al caso. Dopo la creazione del CIPS, la Cina ha avviato un progetto per creare una valuta digitale. Tale valuta è ancora attiva in Cina in via del tutto sperimentale ma se pienamente operativa, costringerà i partner commerciali della Cina a pagare le merci e i servizi in yuan digitale. La conseguenza sarà un incremento dell’utilizzo della valuta cinese ai danni dell’euro e del dollaro.

Long story short, la Cina è consapevole che per poter prendere decisioni autonome e non influenzate o bloccate dagli altri Paesi, deve rendersi alla pari dell’alleanza atlantica in termini di soft power e influenza economica. Xi Jinping ha osservato con attenzione gli errori dell’alleato Putin e sta anticipando lentamente passo dopo passo ogni potenziale azione occidentale che possa bloccare l’ascesa e le ambizioni del Dragone Rosso.

La domanda che rimane e’: quando USA e EU si sveglieranno da questo tepore e reagiranno?

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