Il 2022 sarà l’anno in cui si eleggerà il nuovo Presidente della Repubblica. Da mesi si è aperto il dibattito sui nomi da individuare per il successore di Sergio Mattarella. Pillole di Politica, con i propri admin, ha voluto dire la propria su questa partita che si giocherà nei primi mesi del prossimo anno. Ecco i nomi che secondo Bruno, Carlo, Lorenzo e Luca potrebbero avere buone possibilità per l’elezione di questo importante ruolo.

Bruno Salerno:

  1. David Sassoli –  Ci sono due segnali che spingono a fare il suo nome per la carica di Capo dello Stato. Il primo segnale è la notizia di qualche giorno fa: David Sassoli ha rinunciato ad una sua ricandidatura per l’elezione del presidente del Parlamento europeo. Elezione che si effettuerà a metà gennaio 2022, periodo caldo per la scelta del PdR in Italia. Coincidenza o meno, questa notizia potrebbe essere un campanello d’allarme. La seconda motivazione è che, trovandosi l’Italia nell’era del Pnrr e dei fondi europei, una figura calda di esperienza all’interno delle istituzioni UE potrebbe dare stabilità e forte garanzia.
  2. Gianni Letta – Molte volte si sente parlare del bisogno di trovare un nome “condiviso” su cui tutto il parlamento possa convergere. E all’interno di questa maggioranza non si può non tenere conto anche del cdx. Gianni Letta è un uomo che di politica se ne intende. Durante i “Governi Berlusconi” è stato Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. E’ stato da sempre considerato l’uomo che, durante i governi di cui ha fatto parte, lavorava dietro le quinte cucendo i rapporti politici. Inoltre, è anche lo zio di Enrico Letta: chissà se l’attuale segretario del Partito Democratico non possa fare un pensierino sul suo nome.
  3. Letizia Moratti – In pochi parlano di lei. Se dovesse saltare la partita targata “Berlusconi”, l’ex Sindaco di Milano potrebbe essere il Piano B per il centro destra. @Repubblica questa mattina ci ha informati di un incontro segreto tra Giorgia Meloni e l’attuale Assessore al Welfare di Regione Lombardia. Una figura che potrebbe essere ben gradita per il Colle per diversi motivi: è una donna (e da tempo si parla di una donna al Quirinale), vicino agli ambienti di centro destra ma non una figura “di partito”, gode di buona fiducia da parte dell’ala moderata e sovranista della destra italiana e… amica di Renzi! Chissà se Letizia Moratti non sarà al centro di una nuova “mossa del cavallo”.

Carlo Giannone:

  1. Walter Veltroni –  Veltroni e’ una persona molto stimata in Parlamento e si tiene saggiamente al di fuori del dibattito politico da lungo tempo. Se la storia degli ultimi 70 anni ci hanno insegnato qualcosa, il Presidente della Repubblica è sempre espressione più del centrosinistra che del centrodestra.
  2. Emma Bonino – Il 30% degli Italiani ha dichiarato recentemente di apprezzare la figura della Bonino ed essere favorevole a una sua eventuale elezione. La Bonino è apprezzata da diversi partiti e ha una lunga carriera politica. Una donna che renderebbe fiera le cittadine e i cittadini Italiani.

Lorenzo Tropea:

  1. Marta Cartabia – L’attuale ministra della giustizia del governo Draghi sarebbe la prima donna a rivestire tale carica in Italia. Non è inoltre la prima volta che si fa il nome dell’ex presidente della Corte Costituzionale per rivestire un ruolo politico (prima della nascita del Conte I si era fatto il suo nome come Presidente del Consiglio). Tuttavia, per vincere la partita del Quirinale non basta avere soltanto un curriculum di alto profilo che la accomuna all’attuale Presidente della Repubblica, ma bisogna mettere d’accordo le varie forze politiche. L’aver smantellato buona parte della riforma Bonafede sulla prescrizione non gioca sicuramente a suo favore. Staremo a vedere.

Luca Battaglia:

  1. Mario Draghi – Nonostante gli ingorghi legati alla nomina di Draghi come prossimo Presidente della Repubblica, una sua nomina come PdR darebbe un segnale di stabilità alle nostre istituzioni: una conferma sul fatto che l’Italia mantenga le proprie radici europeiste ed occidentali, in uno scenario europeo (quello attuale) in cui la nostra nazione può davvero confermare la propria centralità. Di fatto, la sua figura avrebbe un peso importante nell’ipotesi (possibile) di vittoria del centrodestra alle prossime elezioni. Destra che potrebbe alla fine affidargli il voto, in accordo con le altre parti politiche, per una conseguente prospettiva di elezioni anticipate.
  2. Silvio Berlusconi – Se ne parla da molto. Nell’ipotesi (probabile) in cui i parlamentari della destra valutino sconveniente affidare il proprio voto a Draghi, le chances del cavaliere crescerebbero notevolmente; un nome che mette d’accordo tutto il centrodestra e magari (attenzione) anche alcuni del gruppo misto. Un esito che sottolineerebbe il fallimento del ruolo chiave della politica: il dialogo con l’altra parte, per il bene della nazione.

Un nome su cui Pillole di Politica converge in maniera unanime e che potrebbe avere buone possibilità per la nomina del prossimo Presidente della Repubblica è Pierferdinando Casini. Un parlamentare di lungo corso. Un democristiano. Un moderato. Su di lui potrebbero convergere destra e sinistra. Una mossa che potrebbe essere vista di buon occhio per due motivi: Casini sancirebbe l’inizio di una nuova stagione per il centrodestra, più moderato e meno sovranista; la sua figura inoltre rappresenterebbe la fine degli odi e delle urla da stadio tra destra e sinistra, aprendo un dialogo tra le parti, così come la sua vita politica, fino ad oggi, è stata caratterizzata.

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