L’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) è un organo delle Nazioni Unite composto da 195 paesi membri all’interno del quale diversi scienziati esaminano migliaia di articoli scientifici inerenti al cambiamento climatico. Negli ultimi giorni è stato pubblicato il primo volume del sesto rapporto di valutazione sullo stato del clima del pianeta e se solitamente l’IPCC non si sbilancia molto, restando piuttosto cauto ed equilibrato nelle proprie valutazioni, questa volta è diverso: l’aumento della temperatura terrestre è oramai nota a tutti e l’obiettivo di non incrementare la temperatura media terrestre di oltre 1,5 gradi rispetto alla temperatura pre-industriale, come stabilito con l’accordo di Parigi del 2015, assume un’importanza rilevante considerando le conseguenze irreversibili che, secondo lo stesso IPCC, si verificherebbero in caso contrario.
Secondo questa prima parte del rapporto IPCC, nello specifico, se non dovessero essere immediatamente attuate delle misure di contrasto all’aumento della temperatura terrestre, con dei tagli sostanziali sulle emissioni, si raggiungerà un incremento medio di oltre 2 gradi entro la fine del secolo. Allo stesso tempo, tuttavia, lo stesso rapporto evidenzia come non tutto sia ancora totalmente perduto: è necessaria consapevolezza sull’argomento e chiarezza sul ruolo che l’anidride carbonica, insieme ad altri inquinanti e gas serra, gioca sul tema dei cambiamenti climatici.
È indiscusso, oggigiorno, il ruolo dell’influenza umana sul sistema climatico, con la politica che può (e deve) svolgere un ruolo fondamentale per riequilibrare i comportamenti dei singoli individui. I nodi da sciogliere sono, di fatto, di natura politica: sensibilizzazione della popolazione, riduzione su larga scala delle emissioni di CO2, riconversione delle economie industrializzate, investimenti e ricerca nel settore delle energie rinnovabili. È tempo, dunque, di dialogo e decisioni, con le istituzioni politiche che dovranno assumere un ruolo di garante, applicando con equità il principio: chi inquina, paga!

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